
giovedì 25 febbraio 2010
Riflessione di fine giornata

martedì 23 febbraio 2010
Le ombre del passato

E' strano come cercando tutt'altro, ci si possa imbattere in qualcosa che non avevamo mai notato. Tutto il giorno, e non solo, in questo periodo mi confronto con le ombre del passato..ma questa foto che ho trovato pochi minuti fa tra le immagini scattate lo scorso anno, non l'avevo notata finora, mi ha sorpresa e riempita di gioia. Queste sono le più belle ombre del passato in cui io sia incappata...sono ombre perché emergono dalla luce con una pienezza, nettezza e definizione per me sconvolgente. E' un'immagine bellissima, un momento illuminato e non solo perché era pieno d'amore e serenità, ma perché trabocca ai miei occhi di un gioco divertito, di danza, di creatività, di un amore più grande, più alto che in quell'istante ci ha illuminati.
Fortuna a te...

Fortuna a te, S.. Sei arrivata da poco tra noi e già ti sentiamo parte delle nostre vite. Sei piccola, stupenda e profumata, sembri una bambola, ma il tuo cuore batte forte e riscalda il nostro, le tue mani sono farfalle e i tuoi occhi paiono bambini che si nascondono sotto le coperte per non vedere la luce, questa sconosciuta. Ti abituerai alla luce. E la cercherai. Quanti momenti vivrai al sole, sotto la pioggia, giocando con la neve, davanti a un tramonto... quanto intenso sarà il tuo percorso...quante esperienze, scoperte, intuizioni, incontri, scambi...ti auguro di fluire sempre con la vita e che tanti istanti e persone ti rendano felice. E che tu scopra molto presto la luce dentro di te...quando la troverai le tenebre non ti faranno più paura, saranno solo un mantello nero per non accecare chi non sopporta lo splendore.
domenica 21 febbraio 2010
Pianeta, vita...io vi vedo

Sono appena uscita dal cinema...chi l'avrebbe detto...ho visto Avatar. Sono uscita piena di emozioni e sentendo un cuore grande come il mondo e con le ali. Sono uscita dal cinema, negli occhi e nel profondo aria pura, unione, comunione, colori, vita...vita connessa con il pianeta, con la natura, tenera e terribile...senza l'una non esiste il resto e viceversa. Ogni perdita è un grave lutto. Tutto è interconnesso, l'energia mia si somma a quella degli altri esseri viventi, tutto è animato, niente è impossibile, basta pensare che questo sia possibile...occorre ascoltare e ascoltarsi...occorre guardare e saper "vedere"....avevo le ali quando sono uscita, provavo una singolare apertura di mente, cuore, immaginazione, l'energia al massimo...non è un delirio, è ciò che dona il film...sono uscita e sono caduta sul nostro pianeta Terra, grigio, soffocato, avvelenato, uno specchio della nostra aridità, della nostra disconnessione dalla vita, della nostra incapacità di immaginare e amare.
Ripenso ai miei geki, agli elefanti, ai gorilla di montagna..quante emozioni mi hanno dato...sono una di loro...che fine faremo? quale futuro negli occhi dei bambini..noi non abbiamo una seconda vita, come l'umano di Avatar....
mercoledì 17 febbraio 2010
Tutto storto...niente storto!!!

Allora, oggi é andato tutto storto? no grazie, sono solo contrattempi, va tutto bene, sto ridendo..
martedì 2 febbraio 2010
Orecchie di elefante

A volte le associazioni di idee sono spiazzanti...ma come funziona la nostra mente?! Tuttavia, proprio per il fatto che possono spiazzarci, in alcune situazioni ci risollevano, inaspettatamente, l'umore e la giornata.
Oggi improvvisamente corto circuito...dal nulla ricordi e domande, come un esercito di nemici all’assalto...lo schermo del computer si appanna, sento fili d'acqua scendere sulle guance...oh no...sono in ufficio, c'è via vai, cose da fare e io mi sento come una madonnina lacrimante (mi immagino proprio come una statuetta di ceramica, bianca, col velo, il solco delle lacrime sul viso cesellato, le mani aperte..)...NOO...vado quatta quatta a nascondermi in bagno con la testa pesante di "Ma perché lo ha fatto?, "Ma come fa?", "Ma é successo davvero?", "Ma perché non è solo un incubo?" (come se mi piacessero gli incubi, mah)...insomma, attimi di buio. Sento solo il cuore ardere di tristezza invece di fare un falò di queste domande inutili, che mi hanno aggredita alle spalle. Ok, sono più presentabile e torno alla scrivania...devo scrivere un sms alla mia amica M..SUBITO! Fatto. Ora sa come mi sento, magari mi aiuterà a staccare la spina, a volte le basta una parola. Eccola, M. risponde in un attimo. E’ proprio lei, sensibile, generosa: mi ricorda una cosa molto bella capitatami di recente e suggerisce di concentrarmi su questa emozione positiva per scacciare i ricordi, che col tempo si allontaneranno…sì, è vero, sto pensando a una cosa bellissima…puff…svanita, sono di nuovo qui nel grigio, disarmata alle prese con l’esercito del passato e con le frecce del presente…ma ecco che, come una palla di rovi sospinta dal vento, parte l’associazione di idee. Nel flusso di coscienza, ecco come sono balenati i flash, uno dopo l'altro: "la memoria dei miei sentimenti è pachidermica, ci metterò anni a dimenticare, a voltare pagina, a farmene davvero una ragione…mmmh pachiderma…penso a elefante…elefanti visti in Uganda, con quelle orecchie enormi e sventolanti…orecchie d’elefante…orecchie d'elefante!!...mi viene in mente il self-service…"orecchie d’elefante" era il secondo di carne di oggi"..mi arresto...ma si può chiamare una pietanza con questo nome?! Nella padella delle cotolette, che io, disgustata, immagino grigie come la pelle di un pachiderma, ma probabilmente erano del solito colore dorato…mi accorgo che mi sono distratta. Mi sento sollevata, respiro. Si è spezzata la catena che mi imprigionava e i pensieri dolorosi hanno perso potere grazie a questa scarica di neuroni, questa sequenza bizzarra e incontrollata di immagini. Ora so dove sono finiti in un attimo i miei ostili pensieri e ne sono grata: sono mosche nelle orecchie giganti di un elefante africano! Spero che con i loro sussurri non lo disturbino nel calore torrido della savana e che nel suo cammino, con passo lento e ben fermo, lui li porti lontanissimo da me.
domenica 31 gennaio 2010
Quei ragazzi del Vietnam

Inverno

E' l'inverno più lungo e profondamente invernale che io ricordi...sembra non finire più, sembra che la neve non smetta più di fioccare dal cielo, sembra che il freddo della mia città non smetta più di invadermi il corpo fin nelle ossa...ma cosa sta succedendo? da quanti anni non arrivava un inverno così inverno?...da quando ero una piccola scolaretta con la cartella e i moonboot che andava andava a scuola facendo palle di neve lungo la strada. Com'era fredda e soffice la neve e come si scioglieva in fretta tra le mie manine rosse... Come cambiano gli stati d'animo da quando sei bambina e ogni giorno è un nuovo giorno, senza tante domande o aspettative a quando diventi adulto e tutti i giorni ti sembrano quasi uguali nel loro ritmo, nelle abitudini che ci ancorano alla realtà, negli incontri...ecco, in questa nicchia vorrei tanto provare a trovare quel qualcosa che differenzia un giorno dall'altro e ci può far percepire la quotidianità come una sfaccettatura di una realtà più grande e più colorata..come quando eravamo bambini...ci riuscirò?..